Saluto all'Arcivescovo

Categoria: Santa Barbara Pubblicato: Domenica, 06 Dicembre 2015

Ecc.za Rev.ma, Gentili Autorità,
a nome dei miei confratelli Sacerdoti, dei Diaconi, dei Religiosi e dei fedeli laici del XII Vicariato Vi porgo un cordiale Benvenuto.

Oggi la nostra comunità ecclesiale vive il momento culminate dei festeggiamenti della nostra Santa Patrona.
Per noi è molto importante vivere questo momento celebrando l’Eucaristia presieduta dal nostro Pastore.
L’Eucaristia, specialmente quando è presieduta dal Pastore della Chiesa locale, è la celebrazione nella quale sommamente si manifesta il mistero della Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.

È il convito nel quale celebriamo il Memoriale della Morte e Risurrezione del Signore e ci nutriamo del Pane di Vita.
«… è il centro della vita cristiana, fonte e culmine della vita della Chiesa» ,
è il convito che mette in comunione noi pellegrini verso la Patria eterna, con i defunti che compiono la loro purificazione e con i beati del cielo.
È il momento nel quale celebriamo nella maniera più vera e reale il nostro incontro con S. Barbara, che ha risposto col dono della sua vita al dono che Cristo ci ha fatto dando la sua vita per noi sulla croce.
Perciò, la nostra comunione vera, reale con la nostra Patrona è quella che si realizza quando noi, come S. Barbara, ci nutriamo del Corpo di Cristo.
Ci tengo a sottolineare, in questa circostanza, come tutti i festeggiamenti di S. Barbara, culminanti in questa celebrazione eucaristica, ogni anno sono preparati dal Comitato cittadino per gli aspetti inerenti alla festa esterna, nel quale la parrocchia è rappresentata dai due co-parroci, ed hanno come riferimento, le indicazioni date dal Magistero sulla pietà popolare, «vero tesoro del popolo di Dio» .
Questa attenzione alla cura e alla valorizzazione della pietà popolare in occasione dei festeggiamenti di S. Barbara avviene nel nostro Vicariato già da qualche decennio. Sono importanti gli incontri di formazione che vengono realizzati con i devoti impegnati a condurre il fercolo e i cerei. Nel tempo se ne constatano i frutti: la festa di S. Barbara è vissuta dai fedeli in un clima di autentica religiosità, che si esprime anche in aspetti folkloristici armonicamente e sapientemente inseriti nell’insieme. Quest’anno la festa si è arricchita di un altro momento: Le notti barbarine, una visita guidata ai luoghi della devozione cittadina di S. Barbara. Iniziativa a carattere sociale, che intende valorizzare il centro storico.
Una festa autenticamente religiosa e serena.
Perciò, a nome di tutti, intendo ringraziare P. Nino Pennisi, P. Salvatore Magrì e tutti i fedeli laici che li collaborano nella realizzazione della festa.
Grazie, perché, in un momento particolarmente difficile della vita della nostra Città, ci donate, con l’aiuto di Dio, un momento bello di vita di Chiesa e un segno di speranza.


Grazie ancora per la Vostra presenza oggi.

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