Incontro con il Consiglio Pastorale Parrocchiale

Categoria: Visita Pastorale 2018 Pubblicato: Venerdì, 13 Aprile 2018 Scritto da Giuseppe Gagliano

Intervento del Segretario del Consiglio Pastorale Parrocchiale, signor Giuseppe Gagliano

Ecc.za Rev.ma,
è con profonda commozione e riverenza che mi rivolgo a Lei a nome dell’intero Consiglio Pastorale in virtù del mio incarico di segretario. La ringrazio anticipatamente per l’opportunità concessa e per la sua completa disponibilità all’ascolto. Ci siamo preparati a questa visita con la preghiera e la riflessione.
Questo Consiglio è stato il motore della fase preparatoria di questa Visita Pastorale, che partendo dal Direttorio ad essa dedicato, ha organizzato diversi gruppi di lavoro al fine di raggiungere ogni rappresentanza parrocchiale in modo da rispondere in maniera esaustiva ai sette obbiettivi che lo stesso direttorio propone a tutte le comunità della Diocesi.
Tutti i membri del Consiglio, secondo le proprie sensibilità, esperienze e carismi specifici, ci siamo impegnati in un discernimento comunitario, comprendendo l'importanza di questo organismo di partecipazione e le sue finalità.
Questa comunità parrocchiale è guidata da padre Salvatore Magri che con amorevole affetto si prende cura del gregge che Gesù nostro Signore gli ha affidato, non facendo mancare ogni sorta di aiuto, da quello spirituale e morale a quello materiale, per i tanti bisognosi che ogni giorno bussano alla porta della chiesa e al suo cuore.

Il Consiglio Pastorale è formato dai rappresentanti di tutte le realtà che operano in parrocchia e nelle quattro rettorie. Una parte dei membri sono scelti dal parroco, una parte eletti all’interno dei vari gruppi e una parte entrano di diritto (Parroco diacono seminarista.ecc.).
Ciascun membro ha accolto le proposte dell’arcivescovo e del parroco, impegnandosi ad offrire il proprio servizio e la propria competenza nello spirito della sinodalità; abbiamo lavorato in amicizia e nell’ascolto reciproco cercando attraverso il dialogo e il rispetto, anche con spirito critico, conclusioni operative su tutto ciò che riguarda le attività pastorali.
Da quando esiste lo scopo del C.P.P. è stato quello di offrire sostegno e promozione all'attività pastorale della parrocchia; di ricercare, discutere e presentare proposte concrete per le sue attività; di programmarne le iniziative; favorire il coordinamento tra le varie realtà esistenti.
La parrocchia è definita comunità di fedeli: per essere comunità vera, deve esprimere degli strumenti di corresponsabilità, che permettano ai fedeli di partecipare effettivamente alla sua missione: questo è lo scopo del nostro Consiglio Pastorale Parrocchiale.
La sua componente maggioritaria è composta dai laici, essi sono uno specchio fedele del tessuto umano della parrocchia, normalmente rappresentano tutte le realtà, gruppi e movimenti. Il numero di questi membri laici e la norma da seguire per la loro designazione vanno definiti nei regolamenti. Il C.P.P. è, quindi, uno strumento diretto a favorire la comunione tra il parroco e i parrocchiani, per stimolare la partecipazione dei fedeli, per coinvolgerli in modo responsabile.
Perciò abbiamo fatto in modo che il Consiglio Pastorale sviluppasse una mentalità sinodale: un termine che amplifica quello di sinodo, cioè un cammino da compiere insieme.
Il Concilio ha unito questa immagine a quella del popolo di Dio: la Chiesa è un popolo che cammina insieme nella storia, per essere segno del regno di Dio offerto a tutta l’umanità. La radice non è altro che il battesimo: ogni credente in Gesù fa parte di questo popolo e si trova in cammino con tutti gli altri. Non c’è nessuno che vi si trovi inserito a maggior ragione di un altro.
Grazie alla pluriennale attività del C.P.P. nella nostra parrocchia è senz’altro cresciuto il senso di partecipazione e di collaborazione; esso è diventato luogo di confronto per prospettive comuni. La sinodalità diventa così un modo di essere, di esprimersi, di incontrarsi, in cui si vive gli uni per altri, si cerca il bene altrui come il proprio, si fa a gara nello stimarsi a vicenda, per farne lo stile di vita da offrire come speranza al cammino degli uomini.
A Lei, Eccellenza Reverendissima, Pastore che è venuto a visitare il suo gregge nel nome del Signore, con rinnovato slancio riconfermiamo la nostra disponibilità nell’attuare quanto lo Spirito Santo, attraverso la Sua Persona, vorrà indicarci a beneficio del cammino pastorale della nostra comunità. Concludo esprimendo gratitudine e filiale devozione al nostro Pastore, attorno al quale noi tutti ci stringiamo in un ideale abbraccio collettivo.

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