Questo
è lo slogan che accompagna ogni “cantore” prima
dell’animazione delle Celebrazioni Liturgiche.
Io sono Gaetano, un “basso” della corale “Alleluia”,
nata nel settembre del 1998 come “coretto” dapprima formato
da poche persone con la voglia di conoscersi e canticchiare ma soprattutto
con il desiderio di mettersi al servizio, con la propria voce, della
comunità parrocchiale. Solo dopo pochi mesi, il numero dei
cantori cresceva sempre più, ma soprattutto cresceva la voglia
di avere un’idea musicale per trasmettere alla gente quel dono
che Dio aveva riservato per noi…
Eh sì! Oggi quel “coretto” è diventato un
coro polifonico di 26 componenti, diviso in soprani, tenori, contralti
e bassi; inoltre si avvale di un accompagnamento musicale formato
da due chitarre, un basso elettrico, una tastiera e le percussioni.
Grazie all’impegno costante del nostro giovane maestro Giuseppe
e del suo collaboratore Alessandro la corale, nel corso degli anni,
è riuscita sempre meglio ad animare la messa domenicale mattutina
e non solo…
Con il tempo e l’esperienza si sono aggiunte nuove iniziative
come: la realizzazione di cinque veglie-concerto (vedi
foto), l’animazione liturgica di importanti celebrazioni
lontano dalla nostra parrocchia, come il pontificale, presieduto dall’ex-Arcivescovo
di Catania Mons. Luigi Bommarito alla base militare di Maristaeli
ed infine l’animazione di alcune celebrazioni di ordinazioni
sacerdotali o di tappe di avvicinamento alla vita sacerdotale di alcuni
nostri parrocchiani nella cattedrale di Catania. Tutte esperienze
cariche di emozioni, che ci hanno fatto crescere sia dal punto di
vista spirituale che canoro. Un altro contributo importante nella
crescita della corale Alleluia è stato, è... e sarà
sempre il forte legame con i Gen
Verde...con i quali da anni teniamo una significativa corrispondenza
dalla quale attingiamo nuova linfa per continuare la nostra missione...Un
momento emozionante è stato l'incontro con i componenti del
gruppo in occasione del concerto da loro svolto nell'ottobre 2006
a Catania...
Ogni coro per raggiungere gli obiettivi prefissati, deve seguire piccole
regole, come: il riscaldamento, una serie di esercizi per una corretta
respirazione diaframmatica, una corretta postura, nonché una
perfetta integrazione delle singole voci che creano un armonioso equilibrio,
adattandosi al contesto globale dell’intreccio polifonico. Sebbene
siano passati parecchi anni, non sempre seguiamo queste piccole regole.
A volte “dormiamo”, a volte “strilliamo” concedendoci
pure una sana risata.
In conclusione, un messaggio che mi fa piacere trasmettere al lettore
è che il coro non è solo formato da meccanismi vocali,
ma anche dall’unione e dalla voglia di conoscere se stessi attraverso
gli altri. E’ proprio attraverso l’amore fraterno, quel
libero dono assolutamente indipendente dai nostri meriti, che adempiamo
il desiderio di Gesù, rendendo Sacro ogni attimo della nostra
vita.
Solo così ogni cantore diventa una dolce nota che viaggia su
un infinito “pentagramma d’amore”, la Chiesa di
nostro Signore…
Tutto questo per invitarvi ad “Andar a pregar cantando”.
Gaetano
Mazzamuto
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