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Lettera di Saluto a Padre Antonello Russo
       
             
 

Paternò 06 dicembre 2008


Caro Padre Antonello,
il 19 settembre 1998, nell’assumere l’ufficio di Parroco nella Parrocchia S. Barbara V.M., in Paternò, hai promesso di conservare sempre la comunione con la Chiesa Cattolica…di adempiere con grande diligenza e fedeltà i doveri ai quali sei tenuto verso la Chiesa, sia universale che particolare, nella quale sei stato chiamato ad esercitare il tuo servizio…di conservare integro e trasmettere ed illustrare fedelmente il deposito della fede, respingendo qualsiasi dottrina contraria ad essa…
Hai anche professato, in quanto presbitero, di credere, con ferma fede, in tutto ciò che è contenuto nella Parola di Dio scritta o trasmessa…di accogliere e ritenere anche tutte e singole le verità circa la dottrina che riguarda la fede…di aderire, con religioso ossequio della volontà e dell’intelletto, agli insegnamenti che il Romano Pontefice o il Collegio episcopale propongono…
Nonostante la presa di possesso a settembre, abbiamo dovuto aspettare il 1 dicembre dello stesso anno per la Tua definitiva nomina a Parroco…
Oggi, a distanza di dieci anni, siamo qui, comunità di S. Barbara, intorno alla mensa del Signore, non solo per ricordare ma soprattutto per affermare come in questi anni, lavorando con amore ed impegno, non è stata soltanto un’esperienza più che positiva in quanto Tu in prima persona sei riuscito a farci raggiungere equilibri prima “inesistenti” a causa dell’avvicendarsi di innumerevoli sacerdoti, tra parroci ed amministratori parrocchiali, ed hai garantito anche quella continuità di cui una comunità ha bisogno per poter crescere e camminare secondo una propria dignità.
Ecco perché, a conclusione del Tuo mandato, abbiamo tutti partecipato alla celebrazione eucaristica di ringraziamento e per porgerti il nostro caloroso saluto, ma soprattutto per rendere grazie al buon Gesù del dono concessoci: la Tua presenza, e come Parroco e come Amico!
“…Il Padre di nostro Signore Gesù Cristo ci ha colmati dall’alto dei cieli di ogni benedizione spirituale nel Cristo scegliendoci in Lui fin da prima che il mondo fosse creato…ci ha predestinati nel suo amore…ad essere i suoi figli adottivi in Gesù Cristo…” (Efesini, I, 3-6).
Il Parroco è colui che viene non a nome proprio ma nel nome del Signore; uno che noi abbiamo accolto non per la sua persona ma per la persona di Cristo.
Quindi, se ci venisse chiesto, da questo momento in poi, chi è stato P. Antonello per noi, quale Parroco, Guida e Pastore di questa comunità, all’unisono saremmo pronti a rispondere con fermezza e sincerità di cuore: è stato colui che si è adoperato e ha reso possibile, grazie al suo “coraggio” di intraprendere, anche con iniziative nuove, il rinnovamento di questa comunità in una vera parrocchia quale “casa e scuola di comunione”.
Ciò è stato possibile perché sono state valorizzate le tre commissioni fondamentali per la vita di una Chiesa: “catechesi ed evangelizzazione”, “liturgia” e “carità”.
Ebbene, per quanto riguarda la catechesi e l’evangelizzazione hai cercato di far sì che tutti i gruppi presenti in parrocchia riuscissero a trovare “un dialogo” tra loro, creando anche un cammino di formazione comunitario che culminava in iniziative a carattere spirituale, ricreativo e di condivisione quali le giornate comunitarie e i campi estivi parrocchiali. Realizzando ciò hai reso possibile che ciascuno, sia anziano, che giovane, o fanciullo, o genitore, per la propria parte e nel proprio campo di lavoro, e tutti insieme,coralmente, in unità di intenti, fossimo operai di tutte le ore e per tutte le ore, impegnati nella vigna del Signore. E non possiamo dimenticare, e quindi tacere, il lavoro svolto anche al di fuori delle mura del “tempio” e le Tue visite pastorali alle famiglie del territorio che hanno portato anche ad incrementi notevoli nelle partecipazioni alle celebrazioni eucaristiche della domenica ed un confronto maggiore con realtà diverse permettendo, a noi comunità, di essere “sale e fermento di vita che cerca di costruire la civiltà dell’amore”.
La liturgia…potremmo versare inchiostro a quintali…ma l’essenziale sta nell’aver attenzionato la centralità dell’Eucaristia: se Tu non ci avessi aiutato a capire ancora di più che se viene meno questo riferimento alla persona di Gesù che si offre e che offre; che se non abbiamo la forza di sederci e di sostare con Lui, ogni nostra azione sarebbe stata priva di efficacia, vana!
Infine, ma non certo per importanza, la carità : come hai cercato di far capire sin da subito, non “gruppo caritas”, cioè un gruppo di volontari impegnati in questo settore e visti dal resto della comunità come espressione della parrocchia, scrollandosi da ogni responsabilità; ma volontari impegnati piuttosto a sensibilizzare tutta l’intera comunità alla carità. Solo così grazie all’impegno di tutti, chi più chi meno, abbiamo cercato di rendere visibile e tangibile ciò che la vera carità è: segno della perfetta, coniugazione tra fede e vita, tra preghiera ed azione.
Siamo riusciti ad “entrare” nelle case e soprattutto nelle vite delle famiglie e degli ammalati del nostro territorio, cercando di portare loro quella gioia che solo chi si dice discepolo di Cristo può riuscire a trasmettere e i sorrisi, ingenui e innocenti, dei “nostri” bambini del catechismo…quale immenso dono per loro!!!
Giunti al termine del Tuo mandato da Parroco di questa comunità che, grazie anche alle parole suggeriteTi dall’allora Rettore del seminario e Tuo formatore Mons. Enzo Algeri, hai amato e di conseguenza Ti ha amato e seguito, possiamo all’unanimità gridare il nostro grazie.
Siamo certi che, come comunità e anche come singole persone, non abbiamo raggiunto la “perfezione”, verso la quale siamo sempre protesi, non siamo sicuri di aver realizzato tutto quanto da Te auspicato, però possiamo affermare che insieme a Te e grazie alla presenza viva e costante di Cristo abbiamo fatto, nel piccolo e nel nostro possibile quotidiano, “grandi cose”; siamo riusciti, insieme, a scrivere una bella pagina di Vangelo che tutti porteremo sempre nel cuore e annunzieremo con gioia immensa; ed infine, come Te, ci auguriamo che il nuovo Parroco, p. Alfio, possa amare noi comunità con lo stesso amore che ci hai dato Tu e la Tua stessa dedizione nel servirci, operando instancabilmente per renderla sempre più viva e operosa, segno vivo di Cristo nel territorio.
Scusa, ma non possiamo lasciarTi ancora andare se prima non spendiamo anche solo due parole per P. Antonello-amico.
Cristo, che diceva ai suoi discepoli: “ Voi non avete scelto me, ma io ho scelto voi”, può veramente dire a ciascun gruppo di amici cristiani: “Voi non vi siete scelti l’un l’altro, ma io vi ho scelto per gli altri”. L’amicizia, quindi, non è una ricompensa per il nostro discernimento e buon gusto nello scoprire l’altro ma lo strumento con cui Dio rivela ad ognuno i valori degli altri.
Abbiamo imparato, crescendo insieme, che l’amico è colui che si incontra lungo il cammino, che cresce accanto a te, lavora, gioisce e piange accanto a te; è colui che ti accresce; è un dono d’amore del Cristo; è colui per mezzo del quale Dio si esprime, ci chiama e misura il nostro amore.
L’amico è il tuo pane quotidiano, la tua ostia quotidiana…e così è stato per noi, è e continuerà ad essere grazie all’esperienza di amicizia che Tu, Antonello-amico, ci hai permesso di sperimentare, sia comunitariamente che singolarmente.
Infatti, è proprio delle relazioni umane che Dio si serve per raggiungerci; nell’amare e nell’essere amati dagli altri che ci rivela se stesso attraverso la presenza reale di coloro che ci invia, perché il Dio Trino è incarnato proprio in coloro che noi chiamiamo amici.
Grazie, perché da questo modo di vivere l’amicizia vera in Cristo, quale missione sacramentale, tutti siamo chiamati ad essere un segno vivente e visibile del Dio che possiamo vedere attraverso Cristo: Dio-Amore!
Grazie perché, anche un Tuo abbraccio, un Tuo sguardo, più o meno comprensivo e, perché no, un litigio, sono stati veicolo attraverso cui crescere sempre più nello stare insieme e nella reciproca stima, quale amore condiviso.
La stessa storia della salvezza ci ricorda che Dio manda sempre al momento giusto qualcuno che incarna il suo amore: e questo è quanto accaduto dieci anni fa e, la consapevolezza dell’opera di Dio, all’interno dei nostri rapporti, ci porta a capire che Dio continua ad essere parte di ogni autentico rapporto d’amore.
Non dobbiamo né possiamo mai dimenticare, né Tu né noi, che Egli è sempre presente tra noi e quelli che amiamo, non per separarci, ma per legarci ancora più strettamente!!! E ricorda, caro Antonello: agli occhi di Dio, l’alto valore di un uomo non si misura dalla debolezza delle sue tentazioni, dal modesto numero delle sue cadute, né dall’assenza di colpe, ma, anzitutto, dalla sua fiducia totale nell’Onnipotenza del Salvatore, dal suo amore e dalla sua volontà di ricominciare e tentare sempre.
Nel segno dell’amicizia in Cristo, un grazie particolare va rivolto alla Tua Famiglia che, nel silenzio, eleva ogni giorno al Signore preghiere e non possiamo non pregare comunitariamente per questa unione familiare creatasi, grazie alla loro presenza reale e costante, e nella Tua vita e nella nostra casa-comunità, nonostante le diverse difficoltà che, sempre grazie a Dio, insieme abbiamo superato.
Grazie, Famiglia Russo, perché non siete stati gelosi del dono fattoci dal Signore, la presenza di P. Antonello nelle nostre vite e, anzi, siete stati capaci di appoggiarlo e accompagnarlo sempre, con costanza e fiducia, anche nei nostri confronti.
Possa Dio, per intercessione della Tua e nostra amata patrona, S. Barbara V.M., concederTi la forza per poter ricominciare, perché se qui lasci una comunità viva e fervente, a Bongiardo trovi una comunità desiderosa di crescere e bisognosa di aiuto, “povera di tutto ma ricca di affetto!”
Del resto lasci un modo di amare per un altro modo di amare; e, qualunque sia il modo giusto, ciò che Dio prevede per ciascuno, possa Tu comprenderlo e seguirlo con assoluta fedeltà affinché nella preghiera e nell’azione Tu sia sempre nel suo amore, tralcio legato a Lui, vera vite: solo così sarete uno e continuerai a portare molto frutto!!!
AUGURI…mai nessuno di noi, crediamo, riuscirà a cancellare dal proprio cuore l’immenso spazio occupato da Te e da tutto ciò che sono stati questi dieci anni con Te e mai nessuno potrà occuparlo…semmai, cercheremo altro spazio per far “alloggiare” chi verrà dopo di Te…

Con immutabile amore e sincera dedizione,
la tua comunità di S. Barbara V.M.,
Paternò 06 Dicembre 2008

 
   
 
     
 
     
                 

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